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Miguel Chevalier trasforma Castel del Monte in un caleidoscopio gigante.

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Magic Carpets – di Miguel Chevalier – si estende sul pavimento del cortile ottagonale di Castel del Monte (Andria, XIII secolo). Attraverso la digital art, l’installazione rievoca la ricca tradizione italiana del mosaico, una tecnica che può essere considerata a tutti gli effetti l’antenata per eccellenza di pixel e computer grafica.

Megapixel in bianco e nero e mosaici dipinti lasciano gradualmente il posto a spirali dai colori saturi e vivaci che eseguono vortici e movimenti coreografici sulle note della musica di Jacopo Baboni Schilingi. Lo spettatore, attraverso il proprio movimento sul terreno, crea delle perturbazioni e dei “disturbi” che modificano la composizione dell’immagine generale.

Come dichiara Chevalier, “questo mondo di colori e forme in movimento ci porta , come in un caleidoscopio gigante, in un viaggio poetico e immaginario. L’installazione ci immerge nel magico universo delle celebrazioni del Medioevo e nei racconti de Le Mille e una Notte”.